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Ottimizzazione on site: 10+ spunti utili per farla

13 Mag

Ottimizzazione on site: 10+ spunti utili per farla

Ci sono una serie di attività che vengono svolta on-site, durante una consulenza SEO, e queste attività sono perlopiù incentrate sul sito stesso. Si può agire a vari livelli, in effetti: contenuti, meta tag, lato server e via dicendo, e lo “spirito guida” di quest’attività dovrebbe essere quello di rendere il sito fruibile al massimo. Nelle campagne SEO, infatti, buona parte delle attività operative si incentrano sulla corretta combinazione dei migliori fattori SEO onsite che vedremo in questa pagina.

Le attività descritte andrebbero ripetute per tutte le pagine web del nostro sito, o almeno su quelle che siamo interessati a posizionare.

Come ottimizzare gli heading H1, H2, H3, … lato SEO?

I tag di heading contengono i titoli dei capitoli, dei paragrafi e dei sottoparagrafi della pagina stessa. In ambito SEO sono considerati elementi piuttosto importanti per l’ottimizzazione, soprattutto se andiamo ad inserirci delle keyword all’interno. Sono spesso causa di sovraottimizzazione, per cui devono essere manipolati con cautela. In genere, comunque, ci sono ricerche del tutto insensibili a questo aspetto mentre, di fatto, purtroppo molte altre più spammose sono soggette ad esso.

Dipende dal contesto!

Come ottimizzare il tag <title> lato SEO?

Il title dovrebbe essere sintico, accattivante e coerente con il contenuto della pagina stessa.

Il tag title deve essere editato in modo tale da coincidere con il contenuto della pagina, ed è importante impostarlo bene perchè corrisponderà a ciò che Google mostrerà in SERP. Per la verità questo non avviene per forza, come abbiamo discusso in un precedente articolo sull’argomento: il <title> è solo un “indizio”, che Google può combinare con altri fattori per stabilire che cosa mostrare nel titolo cliccabile in SERP. Al fine del posizionamento, poi, in alcuni casi potrebbe essere utile inserire la keyword che si vuole posizionare all’interno del title, se possibile sulla parte sinistra quindi all’inizio. In alcuni casi, cosa che molti sottovalutano, la stessa pagina potrebbe apparire in più di un modo per ricerche diverse.

Il title ha dei limiti: quelli troppo lunghi vengono in genere tagliati dalla SERP. Secondo alcuni (lowlevel.it) il limite massimo per la lunghezza del title è di 12 parole, dove per parole si intendono anche gli spazi vuoti.

Come ottimizzare le meta-description?

La description dovrebbe essere sensata, accattivante e coerente con il contenuto della pagina stessa.

Il campo meta description può essere utilizzato per influenzare il campo testuale sotto al titolo cliccabile in SERP, anche se questa regola, pure stavolta, è solo indicativa: Google non è detto che la rispetti per forza. Grazie a tool come Screaming Frog è possibile rendersi conto delle meta description vuote, e tenere conto che sarebbe sempre meglio editarle per evitare che Google inserisca testo arbitrario in quel campo sui propri risultati.

Le Meta-keyword vanno ottimizzate lato SEO?

È inutile perderci tempo: possono essere ignorate, anche perchè per Google sicuramente non servono (Google does not use the keywords meta tag in web ranking). Se bastasse manipolare queste ultime, in effetti, saremmo tutti facilmente in prima pagina, un po’ a turni.

Come ottimizzare i contenuti del sito?

Il contenuto può essere editato ed aggiornato periodicamente, soprattutto se riceve già un po’ di traffico sistemandolo bene potrebbe riceverne di più. In genere per ottimizzare un testo è necessario ricorrere alla politica di un copy, farsi guidare da una strategia di marketing e di fruibilità del testo, scrivendo testi che siano davvero utili e funzionali e lasciando da parte le metriche semplicistiche come la keyword density (numero percentuale di occorrenze di una keyword nel testo).

Ad ogni modo, su alcune SERP e query per così dire “borderline” è possibile che la keyword density abbia ancora, per assurdo, un peso.

Il Bold <strong> Serve a Ottimizzare lato SEO?

Il tag <strong> o <b> viene usato per evidenziare in grassetto una porzione di testo. In genere non servono ad ottimizzare, ma possono essere utili per migliorare la leggibilità di un testo. Su alcune query spammose, in teoria, potrebbe essere utile come elemento di ottimizzazione.

Il Corsivo <em> Serve a Ottimizzare lato SEO?

Il tag <em> o <i> viene usato per evidenziare in corsivo una porzione di testo. In genere non servono ad ottimizzare, ma possono essere utili anche qui per migliorare la leggibilità di un testo.

Ottimizzare CSS e JS

In genere devono essere impostati in modo tale da non appensatire i tempi di caricamento del DOM HTML della pagina. Per fare questo, si può ricorrere a post-processing appositi detti di minificazione e compressione. I CSS si possono ridurre in automatico come dimensioni mediante plugin, i JS invece devono rispettare l’ordine delle dipendenze altrimenti daranno errore nel caricamento ed il sito non funzionerà.

CSS e JS non dovrebbero mai generare, in nessun caso, errori lato strumenti per sviluppatori.

Come ottimizzare link interni e anchor text lato SEO?

È fondamentale che i link interni nel sito siano presenti e offrano una copertura, anzitutto, di tutte le pagine web: ogni pagina dovrebbe ricevere un link in ingresso da almeno un’altra, altrimenti Google potrebbe non darle peso o non arrivarci mai. Ci sono due modi per linkare le pagine:

  • mediante elementi strutturali del sito (ad esempio, widget e menu);
  • mediante link interni negli articoli e/o nelle pagine.

In genere la prima tipologia di link sono detti sitewide, perchè si propagheranno su tutto il sito, mentre i secondo sono link più mirati. I link interni possono essere con varie anchor text: quelle più importanti a scopo SEO sono generalmente a chiave esatta (corrispondono perfettamente con la query da ottimizzare), a chiave parziale o approssimata (corrispondono in parte con la query da ottimizzare)  e in alcuni casi, per bilanciare un po’ ed evitare di sovraottimizzare, potremmo anche inserirne qualcuna anonima.

Le anchor text sono tra gli elementi più importanti perchè il sito si comporti bene lato SEO.

Come ottimizzare le Immagini lato SEO?

È sempre fondamentale che ogni tag <img> abbia un attributo alt=”descrizione” per aiutare Google a capire di che si tratta. Con gli ultimi update del 2019, comunque, Google sembra riuscire a leggere anche il testo inserito nell’immagine. Un modo per ottimizzare si può inventare, con un po’ di fantasia, anche in questo caso. I fattori SEO che rientrano nell’ottimizzazione delle immagini sono:

  • il nome del file
  • l’attributo alt
  • l’attributo title
  • il testo nei dintorni dell’immagine

Come ottimizzare gli URL lato SEO?

Gli URL sono una parte del sito molto delicata: se sbagliamo ad impostarli rischiamo di perdere l’indicizzazione guadagnata, ed in generale bisognerebbe fare in modo che siano brevi e facili da ricordare. Un URL è detto SEO friendly nel momento in cui presenta una struttura logica e gerarchica del tipo:

http://www.seomilano.it/richiedi-consulenza

che è anche un URL “parlante”: se ci vado, in sostanza, si capisce che è la pagina web da cui richiedere informazioni per una consulenza. URL del genere in teoria sono candidati a posizionarsi al meglio delle proprie possibilità. Se invece avessimo avuto URL del tipo:

http://www.seomilano.it/?p=218723

sarebbe stato molto più difficile da ricordare ed utilizzare. Contrariamente a quanto avveniva in passato, Google in realtà può indicizzare anche pagine con il ? nell’URL, a patto di riuscire ad impostare coerentemente l’attributo rel=canonical.

Se vuoi saperne di più ed hai bisogno di una mano per il tuo sito, richiedi una consulenza a SEO Milano oggi stesso.

DiSalvatore Capolupo

Ingegnere informatico, SEO-addicted, mi occupo di assistenza tecnica. Tutta la parte che riguarda server, hosting, HTML, tempi di risposta, errori strani sul tuo sito non ha segreti per me (o quasi). Nel tempo libero scrivo sui blog ed ascolto heavy metal.

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